*** BORN TO W(H)IN!!!

*Lasciatemi whinare, con la top pair in mano;* *lasciatemi whinare la mia sfiga piano piano;* *l’oppo vorrei killare, il field ne è proprio pieno;* *lasciatemi whinare: lo killo per davvero.*

Inizia Sanremo e nulla è meglio di un intro canoro. Avevo optato in primis per una versione dell’inno di Mameli, ma col culo che ho, non vorrei beccarmi una denuncia pure per vilipendio E’ difficile scrivere un post quando le uniche cose che mi vengono in mente a proposito del poker sono solo insulti e termini irripetibili; cercherò di evitarne il più possibile, e al loro posto inseriro ***. Iniziamo: *** *** *** e *** *** ***, con *** di *** che *** sto grandissimo ***. Dovrei anche postare i grafici, ma la verità è che me ne vergogno come un ladro, se poi alla linea del profit aggiungo il plot dell’EUR EV: *** *** ***.

>>Holdem Manager Mi Prende Per Il Culo!! Sì ***, non c’è altra spiegazione. Ho ormai accettato il *** di turno che incontro al tavolo e mi insulta pesantemente e mi umilia pesantemente dimostrando come il suo top 90% di mani giocate riesce a crashare pesantemente il mio top 2% , ma adesso persino Holdem Mangare si ci mette? Che *** sono diventato? un pagliaccio? va bene che come avatar ho messo Dory, personaggio maldestro e piuttosto comico che accompagna il papà di Nemo alla ricerca del piccolo pesciolino, e che specie è Nemo? Pescie pagliaccio! ***, è proprio quello che mi sento quando sono seduto a quei *** tavoli! perchè non solo mi sento il fish di turno, ma anche il pagliaccio di corte che diletta i presenti con gag comiche tipo il farsi male in modi davvero assurdi, situazioni in cui nessun player può perdere io riesco a schiantarmi allegramente suscitando ilarità e commenti del *** da parte di quei *** cerebrolesi che mi ritrovo al tavolo: “*** se il dealer ti servisse una carta dei Pokemon e una di Yu-gi-oh, Tu le giocheresti lo stesso! e prendi per il *** me? solo perchè con quattro A in tavola tu tiri fuori il quinto dalla mano? Allora fai una cosa, prendi quei tuoi begli A e piantateli su per il ***!” Ok, cinque carte dello stesso valore per ora non le ho ancora viste, ma la cosa peggiore è che non mi sorprenderebbe! Questo perchè sarebbe sicuramente più probabile di hittare ogni volta un trips e…… *** l’oppo ha la 4° carta di quel valore? SI. E allora dategli direttamente anche la quinta, per lo meno sarei partecipe di un evento raro e mi sentirei “eletto” (nella sfiga), ma pur sempre eletto: Battuto da poker di A contro il mio Full di A con K, potrei vantarmene! E invece no, un misero trips vs trips o trips vs full. Ma torniamo al caro software di analisi. “Oh, vediamoci un po’ come è andata questa sessione: bhe dai ho visto un numero considerevole di punti forti, ma… strano, il profit è negativo… sicuramente mi avranno sculato parecchio” check dell’EUR EV e…… ! …. Persino più negativo del profit! ma come *** è possibile? Alla fine esce fuori che sono IO quello che ha sculato? SI. Perchè in queste ultime mani è così! Ho colore al K? Oppo mi paga anche con colore al 2? Ebbene oppo ha sicuramente colore all’A e io se vinco quella mano è solo perchè sculo la scala colore al river. Colore….Sculo….Colore….Sculo, Bhe non faccio fatica allora capire perchè perdo: se il colore non mi basta minimamente per essere sopra al range di punti dell’aversario. Cosa devo aspettare scala reale o più per giocare tranquillo?

Sono in TILT? NO, *** C’è una grossa differenza tra l’essere il tilt e l’essere pesantemente, furiosamente, inevitabilmente *** nero! io sono *** *** come una *** iena del ***. Sono *** perchè se mi piacesse prendermelo nel *** diventerei ***, almeno lo prenderei per davvero e godrei anche! Di sicuro non cerco questo quando mi siedo in un *** tavolo dove l’unica conseguenza dell’essermelo preso nel *** è solo un pesante bruciore! e che bruciore! Più il mio BR va giù e più sento qualcosa di molto grosso fiondarsi su: una sadica variante delle vigorsol (sale nel naso, scende per la gola). Quindi faccio sempre la giocata giusta? NO, ***; ancora una volta, no Semplicemente sto imparando, anche nel momento più idilliaco della mia vita da pokerista non ho mai potuto definire un’itera sessione “perfetta” gli errori ci stanno, e in situazioni come queste aumentano! Ovvio che faccio giocate da tilt, due o tre mani me le *** di sicuro per colpa del tilt, ma è diverso dall’essere tiltato: lo so che vi è difficile crederci, ma ho tiltato parecchie volte, so cosa significa iniziare e finire un’intera sessione senza aver minimamente idea di quello che si sta facendo, questo e vedersi quindi alleggeriti di una decina o anche più stack! Io nel momento peggiore ho finito la sessione con 7 stack in meno, e la media non è di molto maggiore ai 4/5 stack sotto. Al limite potete dirmi che sono SCARSO! ma tiltato no. Ammetto di aver fatto mani in pieno tilt, ma ce ne sono una marea che avrei giocato uguale e nelel quali mi sarei *** lo stack pur non essendo tiltato. In un periodo in cui mi sento preso per il *** nella vita quotidiana, sentirmi così anche seduto al tavolo, mi fa solo *** come un caimano, ne ho le *** piene di dovermi basare solo sulla mia convinzione di essere “bravo” (sufficientemente) e sarebbe giunta la *** ora che il mondo mi dimostri nelle coseguenze delle mie azioni che non sono solo un pazzo furioso che si crede Dio. Mi lego a quanto accennato la riga precedente: non sono tiltato perché sono consapevole che il mio livello di gioco è anceh solo del minimo, ma comunque sufficiente per permettermi di avere profit in quel field. Questo perchè ho una buona stima di me stesso; autostima che in questo momento in cui non è supportata da fatti si basa sulle mie convinzioni: sul fatto che CITAZIONE il mio livello di gioco è anceh solo del minimo, ma comunque sufficiente per permettermi di avere profit in quel field . Ribadisco che ciò non implica che non faccia giocate sbagliate, o che mi giochi una o due mani in preda al tilt, ma rimangono comunque poche mani dopo lr quali riprendo il controllo. Se poi non aggredisco un piatto, anche in quel caso non è perchè sono tiltato, ma semplicemente perchè vedendomi chiamare solo da mani che battono SEMPRE il mio punto, inizio a pensare che i miei raise polarizzano troppo i range degli avversari: non è TILT, è una deduzione errata del modo di percepire l’oppo basata sull’esperienza che ho avuto in quel determinato field.

Non pensavo davvero di aver così tanto da scrivere, ma in effetti mi rendo conto che più penso alla situazione di *** in cui mi trovo e più mi escono fuori pensieri su pensieri. Anche sul fatto che la mia sia una situazione di *** ho mille dubbi, riflettendoci è più simile a rischiare di affogare con la faccia dentro ad una pozzanghera: dal mio punto di vista vedo acqua ovunque, come se fossi nell’oceano con la sola differenza che quando raconti di essere sopravvissuto all’oceano, per lo meno non vieni preso per un coglione.

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