Un Blog inizia…….

E’ giunto il momento di farlo nascere, un blog in cui dovrò rendere conto di quelle che sono state le mie giocate, i miei pensieri e i miei atteggiamenti durante le numerose sessioni che intervalleranno i post.

Un mese fa inviavo la mail nella quale accettavo un accordo di Stacking+Coaching con una persona, un coach di questa scuola: Vivere Di Poker. Questa persona l’avevo conosciuta molto tempo prima quando insieme a me si affacciava al mondo del cash game (ancora non disponibile sulle poker room .IT) e, in un periodo in cui non riuscivo più a vincere, mi aveva assistito in una sessione, avevo concluso quella giornata un bel po’ in positivo. Nonostante la totale fiducia nei metodi e nei risultati che sarei riuscito a raggiungere, ho dovuto riflettere a lungo prima di decidere se accettare o meno tale accordo; per chi non lo sapesse lo Stacking è quando qualcuno mette a disposizione i propri soldi a favore di un altro giocatore, andando a contribuire in parte o completamente alla disponibilità economica del giocatore stackato: ad esempio, non è raro che alcune persone paghino la quota di iscrizione ad un torneo oneroso al posto di chi poi andrà a giocare, in ritorno avranno un guadagno proporzionale al loro investimento se chi gioca il torneo riuscirà ad arrivare a premi. In questo caso lo stacking non si limitava ad un solo torneo, ma piuttosto serviva per crearmi un BankRoll (la mia quantità di denaro disponibile per giocare) sufficientemente solido per poter iniziare a sedermi ai tavoli del NL5; non stiamo parlando di tornei, infatti, ma di cash game, in particolare di quei tavoli dove ti puoi sedere con al massimo 5€. Un ulteriore differenza dall’esempio sopra citato è che in questo caso non venivo stackato perché reputato un giocatore migliore, al contrario venivo stackato proprio per poterlo diventare attraverso una serie di sessioni di coaching che periodicamente sono tenuto a seguire.

La proposta per questo accordo me la fece proprio il coach; era infatti troppo tempo che mi sedevo ai tavoli senza ottenere un risultato concreto quindi mi ero deciso che avevo bisogno di una mano per fissare concetti che da autodidatta non riuscivo ad apprendere. Per questo un giorno lo contattai tramite skype chiedendo informazioni per un eventuale lezione privata, quindi, per valutare il mio livello, mi richiese la hand history delle mani giocate così da poter valutare e così, dopo un paio di giorni, mi propose questo accordo.

Tutto questo accadeva più di un mese fa, quando ancora non avevo lasciato l’università del tutto. Ora, invece, ho trovato un lavoretto e spero di trovarne altri almeno per un paio di mesi e intanto dedicarmi a questo nuovo impegno. Le cose sembrano andare per il verso giusto dopo troppo tempo che tutto mi sembrava nero e senza via di uscita; a breve farò un altro post in cui valuterò direttamente l’andamento di questo mese passato ai tavoli.

Welcome To My Life

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