23off!!!!!

non sto parlando di una combinazione di carte, ma di anni 23…off…ANDATI.

il 13 maggio, ecco che sono scoccati i 24 anni, che sono iniziati con un me sempre più assonnato e con un BR più povero di …………………………… 100€……………….NO CAZZO!!!!

Torniamo al giorno prima: 12/05/2012: gran parte della scuola era in trepidazione per l’evento del secolo (esageriamo un po’): la prima uscita del Team Pro VDP (90 minuti di applausi); quello stesso giorno, la sciagura. Ancora ingenuo nei miei 23 anni, credevo di aver ormai superato la soglia dei 400euro e mi sono seduto al tavolo pronto per proiettarmi verso i 500… mille… millanta….millantamila euro…e invece. Passando direttamente al momento in cui ho chiuso i tavoli dopo più di 2000 mani, mi ritrovo di nuovo sulla soglia dei 300, MA, c’è un enorme ma, ero tranquillo, ho semplicemente ripreso alcune mani su hm, mi sono dato dello stronzo per la giocata fatta, però sono riuscito a non distruggere nulla. Certo un po’ di delusione c’è stata, ma ho cercato di vedere la situazione nella maniera più oggettiva possibile:

  •  avevo avversari da statistiche al limite dell’insano con vpip che sembrava più un voto di laurea che non una statistica di hm;
  • il prf/vpip ratio poi aveva solo 2 possibilità ON/OFF, o 0% o 100%
  • aggressività che doppiava ampiamente le capacità dei migliori giocatori aggressivi al mondo
  • spewate all’inverosimile

e proprio da questi punti che è nato un groooooooosso problema che si riassume nella frase: “e mo’… che cazzo faccio??” e certo, perchè in tutte quelle mani mi sono visto rilanciare in faccia su ogni tipo di board un casino di volte, e il più delel volte questi rilanci erano delle spewate da far paura: 2 euro di pot… raise fino a 40€: MA CHE CAZZO C’HAI IN MANO? SCALA REALE??? ma soprattutto MA CAZZO, PUOI AVERE SCALA REALE IN MANO 5 VOLTE SU 5 MANI??? ovviamente SI, o almeno solo la volta in cui io con i miei bellissimi Assi non sono riuscito a restitere alla voglia di schaintarmi. Potevo farmi i cazzi miei? certo, forse sarebbe stato meglio foldare, ma la cosa più incoraggiante è che il WTSD di questa sessione non superava i 25%… di solito oltrepasso ampiamente il 30… cazzo meno male… se col 25 ho perso quel che ho perso, se avessi sceriffato al mio solito ci sarei andato broke!! Ormai il danno è fatto, solo che sorge un nuovo problema: money scared? sì; e così ieri ho deciso di evitare di aprire taovli al NL10 per ritornare ai lidi più tranquilli del NL5. Ovviamente al NL5 ho chiuso la sessione in positivo, nonostante un paio di cooler, alcune sculate e coin flip che non reggevano, mi sono messo in saccoccia più di 3 stack. CAZZO 3 STACK!!!!! Dopo la batosta di un paio di giorni prima sarei dovuto essere tiltato e acocntentarmi di portarmi a casa uno stack al massimo… come cazzo è possibile che sono riuscito a vicnere così tanto? contando che la mia concentrazione era talmente alta che mentre giocavo: guardavo la tv; cahttavo; parlavo al telefono con amici; cercavo di inviare una mail per un acquisto fatto online… che oltretutto l’ipegno maggiore c’è voluto proprio per scrivere la mail, visto che giocando 6x ogni 2 secondi mi faceva pop up il tavolo e non potevo più scrivere il testo. Ma cazzo, lì sì che meritavo di perdere 100 euro, praticamente i tavoli erano semplicemente un sottofondo, un’zione di background in quello che stavo svolgendo normalmente. Se poi penso che per giocare al NL10 eliminavo ogni tipo di distrazione, mi concentravo solo e soltanto sul tavolo, chiudevo tutte le chat………e perdevo. Il mio dubbio ora è: sono io che al NL5 sono programmato per non perdere? sono gli avversari che mi riconoscono e me le vogliono regalare? e’ mai possibile che più che salire dal NL5 al NL10 mi sembra di passare dal NL2 al NL200000000000??????

Lasciando comunuqe da parte queste domande, passerò un paio di giorni nella tranquillità del 5 per poi riprovarci….ancora una volta……di nuovo….col NL10……….eccheppalle però.

P.S. chi è quel pazzo che preflop, primo a  parlare, folderebbe mai AA? IO. mi è capitato, avrei anche settato al flop, ma proprio perchè stavo facendo solo quella decinaia di altre cose mentre giocavo ho cliccato il tasto FOLD prima ancora di vedere le carte: quando ho visto che su enbrambe le carte non c’era un numero, ma la stessa lettera: A… ormai era troppo tardi.

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parentesi Team Pro: esticatsi……..pensa che vedere coach giocare con community che segue loro, emozionate molto è stato. (il grande capo Esticatsi [pronucia: e sti cazzi] era una scenetta di Lillo & Greg in 610, programma radiofonico. LA precisazione era giusto per non sembrare scemo del tutto)

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*** BORN TO W(H)IN!!!

*Lasciatemi whinare, con la top pair in mano;* *lasciatemi whinare la mia sfiga piano piano;* *l’oppo vorrei killare, il field ne è proprio pieno;* *lasciatemi whinare: lo killo per davvero.*

Inizia Sanremo e nulla è meglio di un intro canoro. Avevo optato in primis per una versione dell’inno di Mameli, ma col culo che ho, non vorrei beccarmi una denuncia pure per vilipendio E’ difficile scrivere un post quando le uniche cose che mi vengono in mente a proposito del poker sono solo insulti e termini irripetibili; cercherò di evitarne il più possibile, e al loro posto inseriro ***. Iniziamo: *** *** *** e *** *** ***, con *** di *** che *** sto grandissimo ***. Dovrei anche postare i grafici, ma la verità è che me ne vergogno come un ladro, se poi alla linea del profit aggiungo il plot dell’EUR EV: *** *** ***.

>>Holdem Manager Mi Prende Per Il Culo!! Sì ***, non c’è altra spiegazione. Ho ormai accettato il *** di turno che incontro al tavolo e mi insulta pesantemente e mi umilia pesantemente dimostrando come il suo top 90% di mani giocate riesce a crashare pesantemente il mio top 2% , ma adesso persino Holdem Mangare si ci mette? Che *** sono diventato? un pagliaccio? va bene che come avatar ho messo Dory, personaggio maldestro e piuttosto comico che accompagna il papà di Nemo alla ricerca del piccolo pesciolino, e che specie è Nemo? Pescie pagliaccio! ***, è proprio quello che mi sento quando sono seduto a quei *** tavoli! perchè non solo mi sento il fish di turno, ma anche il pagliaccio di corte che diletta i presenti con gag comiche tipo il farsi male in modi davvero assurdi, situazioni in cui nessun player può perdere io riesco a schiantarmi allegramente suscitando ilarità e commenti del *** da parte di quei *** cerebrolesi che mi ritrovo al tavolo: “*** se il dealer ti servisse una carta dei Pokemon e una di Yu-gi-oh, Tu le giocheresti lo stesso! e prendi per il *** me? solo perchè con quattro A in tavola tu tiri fuori il quinto dalla mano? Allora fai una cosa, prendi quei tuoi begli A e piantateli su per il ***!” Ok, cinque carte dello stesso valore per ora non le ho ancora viste, ma la cosa peggiore è che non mi sorprenderebbe! Questo perchè sarebbe sicuramente più probabile di hittare ogni volta un trips e…… *** l’oppo ha la 4° carta di quel valore? SI. E allora dategli direttamente anche la quinta, per lo meno sarei partecipe di un evento raro e mi sentirei “eletto” (nella sfiga), ma pur sempre eletto: Battuto da poker di A contro il mio Full di A con K, potrei vantarmene! E invece no, un misero trips vs trips o trips vs full. Ma torniamo al caro software di analisi. “Oh, vediamoci un po’ come è andata questa sessione: bhe dai ho visto un numero considerevole di punti forti, ma… strano, il profit è negativo… sicuramente mi avranno sculato parecchio” check dell’EUR EV e…… ! …. Persino più negativo del profit! ma come *** è possibile? Alla fine esce fuori che sono IO quello che ha sculato? SI. Perchè in queste ultime mani è così! Ho colore al K? Oppo mi paga anche con colore al 2? Ebbene oppo ha sicuramente colore all’A e io se vinco quella mano è solo perchè sculo la scala colore al river. Colore….Sculo….Colore….Sculo, Bhe non faccio fatica allora capire perchè perdo: se il colore non mi basta minimamente per essere sopra al range di punti dell’aversario. Cosa devo aspettare scala reale o più per giocare tranquillo?

Sono in TILT? NO, *** C’è una grossa differenza tra l’essere il tilt e l’essere pesantemente, furiosamente, inevitabilmente *** nero! io sono *** *** come una *** iena del ***. Sono *** perchè se mi piacesse prendermelo nel *** diventerei ***, almeno lo prenderei per davvero e godrei anche! Di sicuro non cerco questo quando mi siedo in un *** tavolo dove l’unica conseguenza dell’essermelo preso nel *** è solo un pesante bruciore! e che bruciore! Più il mio BR va giù e più sento qualcosa di molto grosso fiondarsi su: una sadica variante delle vigorsol (sale nel naso, scende per la gola). Quindi faccio sempre la giocata giusta? NO, ***; ancora una volta, no Semplicemente sto imparando, anche nel momento più idilliaco della mia vita da pokerista non ho mai potuto definire un’itera sessione “perfetta” gli errori ci stanno, e in situazioni come queste aumentano! Ovvio che faccio giocate da tilt, due o tre mani me le *** di sicuro per colpa del tilt, ma è diverso dall’essere tiltato: lo so che vi è difficile crederci, ma ho tiltato parecchie volte, so cosa significa iniziare e finire un’intera sessione senza aver minimamente idea di quello che si sta facendo, questo e vedersi quindi alleggeriti di una decina o anche più stack! Io nel momento peggiore ho finito la sessione con 7 stack in meno, e la media non è di molto maggiore ai 4/5 stack sotto. Al limite potete dirmi che sono SCARSO! ma tiltato no. Ammetto di aver fatto mani in pieno tilt, ma ce ne sono una marea che avrei giocato uguale e nelel quali mi sarei *** lo stack pur non essendo tiltato. In un periodo in cui mi sento preso per il *** nella vita quotidiana, sentirmi così anche seduto al tavolo, mi fa solo *** come un caimano, ne ho le *** piene di dovermi basare solo sulla mia convinzione di essere “bravo” (sufficientemente) e sarebbe giunta la *** ora che il mondo mi dimostri nelle coseguenze delle mie azioni che non sono solo un pazzo furioso che si crede Dio. Mi lego a quanto accennato la riga precedente: non sono tiltato perché sono consapevole che il mio livello di gioco è anceh solo del minimo, ma comunque sufficiente per permettermi di avere profit in quel field. Questo perchè ho una buona stima di me stesso; autostima che in questo momento in cui non è supportata da fatti si basa sulle mie convinzioni: sul fatto che CITAZIONE il mio livello di gioco è anceh solo del minimo, ma comunque sufficiente per permettermi di avere profit in quel field . Ribadisco che ciò non implica che non faccia giocate sbagliate, o che mi giochi una o due mani in preda al tilt, ma rimangono comunque poche mani dopo lr quali riprendo il controllo. Se poi non aggredisco un piatto, anche in quel caso non è perchè sono tiltato, ma semplicemente perchè vedendomi chiamare solo da mani che battono SEMPRE il mio punto, inizio a pensare che i miei raise polarizzano troppo i range degli avversari: non è TILT, è una deduzione errata del modo di percepire l’oppo basata sull’esperienza che ho avuto in quel determinato field.

Non pensavo davvero di aver così tanto da scrivere, ma in effetti mi rendo conto che più penso alla situazione di *** in cui mi trovo e più mi escono fuori pensieri su pensieri. Anche sul fatto che la mia sia una situazione di *** ho mille dubbi, riflettendoci è più simile a rischiare di affogare con la faccia dentro ad una pozzanghera: dal mio punto di vista vedo acqua ovunque, come se fossi nell’oceano con la sola differenza che quando raconti di essere sopravvissuto all’oceano, per lo meno non vieni preso per un coglione.

un ostacolo chiamato NL10

Ciao a tutti… è da molto che non aggiorno il blog ed il motivo è piuttosto semplice: CRISI NERA!!!!!!! Purtroppo il NL10 non è andato come mi aspettavo 😦 è stato più che altro un suicidio psicologico e economico; i risultati di tanta fatica fatta al NL5 PUFFF spariti, e se non fosse stato per il bonus che mi sta tenendo a galla, sarei già in pasto a pesci -.-‘ a quesi fish che IO dovrei papparmi (sob)

Ma veniamo ai grafici:

il primo del solo NL10 dove si può intuire vagamente (e nemmeno troppo vagamente) che è successo un disastro

e poi il grafico totale di TUUUUTTE le mani, sembra più un panorama di montagna che un grafico

Si può benissimo capire che non va proprio benissimo (notare che non ho usato la frase “va male” per evitare di usare termini negativi 😛 PENSIERO POSITIVO INNANZITUTTO). Cosa si può fare quindi? SEMPLICE, ripartire, oltretutto ho la fortuna di poter sbloccare 5€ di bonus ogni 100 punti PTP che sembrano pochi, ma per far capire quanto incidano: nonostante il grafico dica che sono praticamente a +0€, in verità sul BR mi ritrovo con un +100€ che mi para piuttosto bene il culo e non mi fa giocare money scared; per questo riesco a sopravvivere ancora al NL10, giocando al limite del BR management, ma dopotutto proprio l’altro giorno ho ricevuto dei preeeeeeeeeeeziosissimi consigli da un altro player misterioso (che non è il mio coach misterioso :P) e mi dispiacerebbe non poterli applicare direttamente al limite attuale.

Sperando quindi che lo spauracchio del level down si allontani definitivamente da me soppiantato dalla possibilità del level up, voglio dedicare il video di questo post a tutti quei grandissimi e bravissimi giocatori che ho incontrato sul tavolo in questi giorni che, dopo 100 mani che foldavo magari spingevo la mia coppietta (QQ) e loro candidamente mi giravano AA e finita la mano erano anche così gentili e premurosi da farmi notare che “forse devi migliorare il tuo gioco”; Per tutti questi player………. SHUT UP (simple plan):

Salto di Livello

Terminata la seconda lezione ^^

Incominciamo dalla fine: mi è stato accordato il permesso di level uppare (lol) e così ora mi trovo a prendere schiaffi ai tavoli NL10. Mi sento come se mi avessero trasferito di classe; al NL5 ero a mio agio e mi comportavo normalmente, mentre al 10 mi sono sentito come il nuovo arrivato, visto un po’ male dai compagni, finendo per fare giocate quanto meno discutibili. Ho dovuto riprendere confidenza con i bui raddoppiati per non sentirmi a disagio con size delle bet, 0,10€ infatti sono dei limp e non dei mini-raise -sembra stupido, ma davvero in un paio di mani li ho presi per dei raise-; per le size abituato a puntare 0,40€, che era una bet strong, dover arrivare a 0,80€ mi sembrava eccessivo. Andando avanti con la sessione ovviamente queste sensazioni si sono attenuate e sono riuscito a limitare i danni che potevano essere esorbitanti a solo 2 euro in negativo. Provato oggi a fare un ulteriore sessione, senza più le brutte sensazioni del giorno prima…. bhe, è andata molto meglio.

Abbiamo valutato il mio gioco dal punto di vista “statistico economico” e nonostante un buon valor medio riguardo le vincite, ho una deviazione stardard decisamente più alta di quanto si aspettava il coach. A quanto pare, sarò anche un nittone, ma non mi escludo giocate ad alta varianza -quanto meno per il livello a cui sono-.

Il punto precedente potrebbe essere giustificato dal mio “non farmi bluffare spesso” come denotato dal mio went to showdown, anche se il piatto me lo vinco un numero considerevole di volte -Mi sento molto Carl Lightman, quando riesco a leggere l’oppo in bluff e lo chiamo con punti assolutamente marginali- spesso e volentieri quei call mi fanno perdere troppo -ho detto che mi sento Lightman, non che lo sono-. D’altra parte sono io quella che bluffa troppo, specialmente al Turn e quindi c’è stata una rapida lavata di capo per poi ricevere le linee guida di quello che dovrà essere il mio comportamento in situazioni simili.

Altre lavate di capo anche riguardo call alle 3bet e per lo squeeze, che faranno parte del mio upgrade come giocatore per questo mese.

Per concludere, l’inizio della lezione mi è servito per rivedere e sistemare alcuni dubbi che avevo su come gestire alcuni tipi di mani.

Tutto questo, quindi andrà ad aggiornare la mia prima mappa mentale che trattava solo una minima parte degli argomenti, ma già sufficiente per farmi battere il livello. Spero di continuare negli aggiornamenti della mappa che , come un puzzle, alla fine comprenderà e mi mostrerà tutto quello che il poker può essere. Per il momento ho solo completato lo schizzo di quella che potrà essere per questo livello:

Mi sembra di aver esposto, riuscendo abilmente ad omettere i dettagli, quella che è stata la mia lezione; sicuramente necessaria e che mi rende positivo riguardo ad un altro rapido level up. Non posso negare che è stata decisamente più complessa della prima, ritrovandomi più volte a intuire quello che il coach mi voleva dire, senza però comprenderlo pienamente, ma non mi spaventa la cosa: all’università più di una volta sono uscito dalle lezioni più confuso e sempre meno certo di aver capito l’argomento, per poi ritrovarmi all’esame abbondantemente preparato; ci vorrà solo tanto impegno e molto esercizio.

La scelta del video di questo post è piuttosto complicata… ma vada per 2 che guardo sempre in coppia, dedicati a quella che può essere la componente psicologica del gioco al tavolo:

1)Know your enemy (GreenDay):

2)PokerStars Banned TV Commercial:

Una sessione decisamente Positiva/Una sessione decisamente Negativa

Non posso non farvi dono del grafico della bellissima sessione di oggi:

a parte l’all in EV che veleggia verso mete innevate mentre le winnings rimanevano a terra, non riesco a capire perché le non showdown winnings stanno diventando sempre più la fetta maggiore del mio profit. Faccio così tanta paura ai piccoli fish che mi foldano senza troppi problemi??

Le note negative di questa sessione:
Ho iniziato con un gioco -EV, ormai è un paio di sessione che le inizio tutte con AQ e perdendoci uno stack -come se fosse qualche tipo di rituale di iniziazione per poter giocare-; non do credito ai punti degli avversari che finiscono per stackarmi; non faccio la dovuta attenzione al tavolo, finendo per committarmi a pot in cui sono sotto un treno.
Questa fase dura quelle 100/200 mani; è come se dovessi ogni volta ripartire da zero, ci metto troppo tempo a entrare nei meccanismi del tavolo e questo mi porta a perdere valore, quanto meno a livello di sessione che potrei finire con quei 2 o 3 stack in più (solo per il fatto di non averli persi); una volta entrato in sintonia col gioco (“credi nel cuore delle carte“) le mie azioni mi danno ragione, e anche se alla fine mi vedo un profit di molto inferiore all’atteso trovo buono essermi ritrovato con uno stack in più.
>>obbiettivi: cercare di capire da cosa è dovuto questo delay tra il mio sedermi al tavolo ed entrare nella mentalità che sto giocando effettivamente.

Note positive:
Sono stato scoppiato un casino di volte. Andavo all in al flop da favorito e col turn le sorti si ribaltavano e al river la mia mano ne usciva sconfitta. Dov’è la nota positiva? che se sono riuscito a continuare a giocare facendo salire l’ev per la maggior parte del tempo significa che non ho tiltato praticamente per niente, Ok devo ammetterlo, ho tirato per davvero giù la mia prima bestemmia, mai fatto prima, ma al secondo o terzo scoppio avevo un tipo al tavolo che mi prendeva anche piuttosto per il culo, io ovviamente mi sono gasato di fargli vedere come mi vincevo la mano e PAM, alleggerito di uno stack; lì non ci ho visto, ho sbottato e la mano successiva ho finito per chiamare in bianco per tre streets la bet dell’avversario alleggerendomi “volontariamente” di un altro stack. A quel punto un’illuminazione -sembra una puttanata- ma in effetti nel momento in cui ho chiamato la bet sul river mi sono reso conto della mano, avevo giocato da calling station, anzi peggio, perchè una calling station avrebbe foldato al mio posto. A quel punto ho iniziato a concentrarmi SOLO su come giocare in maniera +EV, in modo che fosse l’eur ev ad aumentare, a prescindere dal profit.
Ho dovuto affrontare ancora una decina di all in in seguito e soprattutto la metà li ho visti fallire, ma per tutto il tempo fino alla fine della sessione ero diventato una macchina, mi vedevo scoppiare su un tavolo, ma la mia testa era già presa da come giocare sull’altro (e sempre in maniera profittevole).
Ripensando alla sessione, la mia chiusura in positivo non la considero scontata. Penso piuttosto che qualche mese fa una sessione del genere sarebbe stata solo una rapida via per andare broke e azzerare il mio BR, e questo perchè avrei smesso di ragionare e avrei iniziato a giocare a caso. Questa volta sono riuscito a far scattare qualcosa nella mia testa, non so bene cosa. So che il nostro padrone e sovrano Salsa ci tiene molto al “pensiero positivo“, ma forse per me è leggermente diverso; o forse non si è trattato di credere che la mano potesse finire bene, molto più probabilmente il “pensa positivo che così non perdi un all in” non è altro che una versione semplicistica e stereotipata di un concetto più complesso. TIENITI A MENTE IL TUO OBBIETTIVO, qualsiasi cosa accada non lasciare che la tua mente venga turbata, insegui il tuo scopo con ogni tuo mezzo; applica ogni tua conoscenza per raggiungerlo, gli effetti provvisori delle nostre azioni non dobbiamo considerarli, non dobbiamo dargli l’importanza che non meritano. Forse il vero senso del “pensare positivo” è trovare qualcosa per cui valga la pena stare ore e ore seduti davanti ad un pc a foldare le carte che ci arrivano. Così come nella vita dobbiamo trovare qualcosa che ci faccia sopportare il peso delle brutte esperienze che ci capitano.
Che post filosofico che mi è uscito fuori, e l’ho scritto proprio perchè oggi sono stato sfortunato, ma questa “sfortuna” mi ha permesso di migliorare nel mio mindset, QUINDI in realtà sono stato fortunato perchè ho comunque guadagnato qualcosa.

Niente video per questo aggiornamento, ma concluderei con una citazione:

“No’ si volta chi a stella è fisso” (cit. L. da Vinci)

……Un Mese finisce

Sono già in ritardo di un giorno, ormai il mese è passato, però mi sento in obbligo a scrivere questo post, quindi ho deciso che dedicherò parte del tempo della mia sessione notturna a questo. Spero di riuscire non solo a mostrare i miei progressi, ma valutare anche come è andato il mio gioco: una specie di review che provo a farmi da solo.

Quindi: PRONTI…….VIA

12/11/11:  dopo un intenso scambio di mail con il supporto della room online: TNT poker, riesco ad ottenere lo sbloscco del mio conto di gioco e depositato il mio Bankroll iniziale, via subito a provare il tavolo:

La prima vera sessione, però, è del mattino del giorno seguente.

12/12/11: Ad oggi ho nel database poco più di 13k mani giocate. Pur sapendo che vincere non significa giocare bene, ma è giocare bene che significa vincere, inizio dando uno sguardo alle vincite che ho avuto; 13k mani, anche se non rappresenta un campione enorme, credo siano sufficienti per capire (partendo dalle vincite) se qualcosa di giusto lo sto facendo, o sono completamente fuori strada:

ecco allora 3 grafici rispettivamente delle ultime 5k mani giocate, delle ultime 10k mani giocate e infine tutte le mani giocate:

 

 la linea VERDE rappresenta l’effettivo importo vinto, ed è anche la somma della linea scura più bassa + la linea blu. Si sa, infatti, che in ogni mano di poker un piatto può essere vinto in due modi 1)Se si arriva a girare le carte (showdown) e si ha la combinazione migliore, oppure 2)Facendo foldare tutti gli altri. Nel caso 1 l’entità del piatto vinto o perso va a far variare la linea blu, nel caso 2 l’altra.

Ed ecco sorgere il primo dubbio: In un field di giocatori che non foldano la propria mano nemmeno “se gli metti una bomba a mano nelle mutande”, è immediato capire come le mani concluse senza showdown sono prevalentemente quelle in cui siamo noi sensati a foldare, quindi saranno principalmente piatti che noi perderemo. Già dalle ultime 10k mani però si può notare come la linea del “non-showdown-winnings” sia comunque positiva!! Cioè riesco a far foldare il mio avversario spesso (più di quanto ci immaginiamo), la mia domanda quindi è: “il mio caro amico Bancomat ha capito come gioco e sa che spingo solo punti forti e per questo mi folda anche con mani che normalmente lui gioca? Oppure è solo un fattore casuale dovuto al fatto che in quelle mani io ero carico come un uovo, ma il mio avversario non aveva preso nemmeno una misera coppietta?”  Io spero vivamente che si tratti del secondo caso, anzi sono quasi convinto che sia così, però continuerò a prestare attenzione a questo particolare.

L’ultima linea di cui non abbiamo ancora parlato è quella ROSSA che terrorizza davvero tanta gente; ero in dubbio se plottarla sul grafico o meno proprio perché molte persone non hanno una precisa idea di cosa sia e di cosa significhi, la verità è che è una di quelle cose che significa tutto, ma non significa niente (un po’ di frasi fatte non fanno mai male LOOOOOL). COS’E’? la linea ROSSA (all in EV) considera quanto vincerei se ripetessi quelle 13k mani giocate infinite volte. E’ un modo che i creatori di holdem manager hanno creato per mandare in panico milioni di giocatori che vedendo la linea rossa al di sotto di quella verde entrano in panico, aspettandosi una serie di scoppi o temendo chi sa quale piaga gli si possa abbattere contro. Alcune considerazioni comunque si possono fare, a prescindere di quanto avrei dovuto vincere, posso vedere come se nell’ultimo grafico l’allinEV aveva una buona parte di mani in cui era negativa, nelle ultime 10k sono quasi assenti e nelle 5k sono sparite quasi del tutto. Anche gli intervalli di mani in cui decresceva si sono via via ridotti dopo le prime 4k mani in cui non faceva altro che scendere. Quindi sculata o no la singola mano, è evidente come il mio gioco sia cambiato dopo 5k mani (chissà cosa sarà successo?? non mi ricordo nessun evento degno di nota; mi pare giusto che un tizio tramite skype e teamviewer -che non funzionava tra l’altro- maneggiava con il mio pc e diceva delle cose ihihihihih).

Quasi quasi questo post lo termino qua; volevo pubblicare anche le statistiche, ma mi è venuto in mente che potrei farlo nel prossimo post in cui resoconterò le valutazioni del solito tizio che tramite skype e teamviwer maneggierà sul mio pc, dicendo cose. (speriamo che stavolta funzioni tutto a dovere).

Chi mi ha beccato nei tavoli in questi giorni poteva benissimo leggere dalla chat il motivetto che avevo in testa in questi giorni:

(n)ICE (n)ICE BABY + UNDER PRESSURE

Un Blog inizia…….

E’ giunto il momento di farlo nascere, un blog in cui dovrò rendere conto di quelle che sono state le mie giocate, i miei pensieri e i miei atteggiamenti durante le numerose sessioni che intervalleranno i post.

Un mese fa inviavo la mail nella quale accettavo un accordo di Stacking+Coaching con una persona, un coach di questa scuola: Vivere Di Poker. Questa persona l’avevo conosciuta molto tempo prima quando insieme a me si affacciava al mondo del cash game (ancora non disponibile sulle poker room .IT) e, in un periodo in cui non riuscivo più a vincere, mi aveva assistito in una sessione, avevo concluso quella giornata un bel po’ in positivo. Nonostante la totale fiducia nei metodi e nei risultati che sarei riuscito a raggiungere, ho dovuto riflettere a lungo prima di decidere se accettare o meno tale accordo; per chi non lo sapesse lo Stacking è quando qualcuno mette a disposizione i propri soldi a favore di un altro giocatore, andando a contribuire in parte o completamente alla disponibilità economica del giocatore stackato: ad esempio, non è raro che alcune persone paghino la quota di iscrizione ad un torneo oneroso al posto di chi poi andrà a giocare, in ritorno avranno un guadagno proporzionale al loro investimento se chi gioca il torneo riuscirà ad arrivare a premi. In questo caso lo stacking non si limitava ad un solo torneo, ma piuttosto serviva per crearmi un BankRoll (la mia quantità di denaro disponibile per giocare) sufficientemente solido per poter iniziare a sedermi ai tavoli del NL5; non stiamo parlando di tornei, infatti, ma di cash game, in particolare di quei tavoli dove ti puoi sedere con al massimo 5€. Un ulteriore differenza dall’esempio sopra citato è che in questo caso non venivo stackato perché reputato un giocatore migliore, al contrario venivo stackato proprio per poterlo diventare attraverso una serie di sessioni di coaching che periodicamente sono tenuto a seguire.

La proposta per questo accordo me la fece proprio il coach; era infatti troppo tempo che mi sedevo ai tavoli senza ottenere un risultato concreto quindi mi ero deciso che avevo bisogno di una mano per fissare concetti che da autodidatta non riuscivo ad apprendere. Per questo un giorno lo contattai tramite skype chiedendo informazioni per un eventuale lezione privata, quindi, per valutare il mio livello, mi richiese la hand history delle mani giocate così da poter valutare e così, dopo un paio di giorni, mi propose questo accordo.

Tutto questo accadeva più di un mese fa, quando ancora non avevo lasciato l’università del tutto. Ora, invece, ho trovato un lavoretto e spero di trovarne altri almeno per un paio di mesi e intanto dedicarmi a questo nuovo impegno. Le cose sembrano andare per il verso giusto dopo troppo tempo che tutto mi sembrava nero e senza via di uscita; a breve farò un altro post in cui valuterò direttamente l’andamento di questo mese passato ai tavoli.

Welcome To My Life

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