Una sessione decisamente Positiva/Una sessione decisamente Negativa

Non posso non farvi dono del grafico della bellissima sessione di oggi:

a parte l’all in EV che veleggia verso mete innevate mentre le winnings rimanevano a terra, non riesco a capire perché le non showdown winnings stanno diventando sempre più la fetta maggiore del mio profit. Faccio così tanta paura ai piccoli fish che mi foldano senza troppi problemi??

Le note negative di questa sessione:
Ho iniziato con un gioco -EV, ormai è un paio di sessione che le inizio tutte con AQ e perdendoci uno stack -come se fosse qualche tipo di rituale di iniziazione per poter giocare-; non do credito ai punti degli avversari che finiscono per stackarmi; non faccio la dovuta attenzione al tavolo, finendo per committarmi a pot in cui sono sotto un treno.
Questa fase dura quelle 100/200 mani; è come se dovessi ogni volta ripartire da zero, ci metto troppo tempo a entrare nei meccanismi del tavolo e questo mi porta a perdere valore, quanto meno a livello di sessione che potrei finire con quei 2 o 3 stack in più (solo per il fatto di non averli persi); una volta entrato in sintonia col gioco (“credi nel cuore delle carte“) le mie azioni mi danno ragione, e anche se alla fine mi vedo un profit di molto inferiore all’atteso trovo buono essermi ritrovato con uno stack in più.
>>obbiettivi: cercare di capire da cosa è dovuto questo delay tra il mio sedermi al tavolo ed entrare nella mentalità che sto giocando effettivamente.

Note positive:
Sono stato scoppiato un casino di volte. Andavo all in al flop da favorito e col turn le sorti si ribaltavano e al river la mia mano ne usciva sconfitta. Dov’è la nota positiva? che se sono riuscito a continuare a giocare facendo salire l’ev per la maggior parte del tempo significa che non ho tiltato praticamente per niente, Ok devo ammetterlo, ho tirato per davvero giù la mia prima bestemmia, mai fatto prima, ma al secondo o terzo scoppio avevo un tipo al tavolo che mi prendeva anche piuttosto per il culo, io ovviamente mi sono gasato di fargli vedere come mi vincevo la mano e PAM, alleggerito di uno stack; lì non ci ho visto, ho sbottato e la mano successiva ho finito per chiamare in bianco per tre streets la bet dell’avversario alleggerendomi “volontariamente” di un altro stack. A quel punto un’illuminazione -sembra una puttanata- ma in effetti nel momento in cui ho chiamato la bet sul river mi sono reso conto della mano, avevo giocato da calling station, anzi peggio, perchè una calling station avrebbe foldato al mio posto. A quel punto ho iniziato a concentrarmi SOLO su come giocare in maniera +EV, in modo che fosse l’eur ev ad aumentare, a prescindere dal profit.
Ho dovuto affrontare ancora una decina di all in in seguito e soprattutto la metà li ho visti fallire, ma per tutto il tempo fino alla fine della sessione ero diventato una macchina, mi vedevo scoppiare su un tavolo, ma la mia testa era già presa da come giocare sull’altro (e sempre in maniera profittevole).
Ripensando alla sessione, la mia chiusura in positivo non la considero scontata. Penso piuttosto che qualche mese fa una sessione del genere sarebbe stata solo una rapida via per andare broke e azzerare il mio BR, e questo perchè avrei smesso di ragionare e avrei iniziato a giocare a caso. Questa volta sono riuscito a far scattare qualcosa nella mia testa, non so bene cosa. So che il nostro padrone e sovrano Salsa ci tiene molto al “pensiero positivo“, ma forse per me è leggermente diverso; o forse non si è trattato di credere che la mano potesse finire bene, molto più probabilmente il “pensa positivo che così non perdi un all in” non è altro che una versione semplicistica e stereotipata di un concetto più complesso. TIENITI A MENTE IL TUO OBBIETTIVO, qualsiasi cosa accada non lasciare che la tua mente venga turbata, insegui il tuo scopo con ogni tuo mezzo; applica ogni tua conoscenza per raggiungerlo, gli effetti provvisori delle nostre azioni non dobbiamo considerarli, non dobbiamo dargli l’importanza che non meritano. Forse il vero senso del “pensare positivo” è trovare qualcosa per cui valga la pena stare ore e ore seduti davanti ad un pc a foldare le carte che ci arrivano. Così come nella vita dobbiamo trovare qualcosa che ci faccia sopportare il peso delle brutte esperienze che ci capitano.
Che post filosofico che mi è uscito fuori, e l’ho scritto proprio perchè oggi sono stato sfortunato, ma questa “sfortuna” mi ha permesso di migliorare nel mio mindset, QUINDI in realtà sono stato fortunato perchè ho comunque guadagnato qualcosa.

Niente video per questo aggiornamento, ma concluderei con una citazione:

“No’ si volta chi a stella è fisso” (cit. L. da Vinci)

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